Lecce mia..., che ora è? - Occhibianco, Francesco
- Format: Relié Voir le descriptif
Vous en avez un à vendre ?
Vendez-le-vôtreSoyez informé(e) par e-mail dès l'arrivée de cet article
Créer une alerte prix- Payez directement sur Rakuten (CB, PayPal, 4xCB...)
- Récupérez le produit directement chez le vendeur
- Rakuten vous rembourse en cas de problème
Gratuit et sans engagement
Félicitations !
Nous sommes heureux de vous compter parmi nos membres du Club Rakuten !
TROUVER UN MAGASIN
Retour
Avis sur Lecce Mia..., Che Ora È? de Occhibianco, Francesco Format Relié - Livre Sciences de la vie et de la terre
0 avis sur Lecce Mia..., Che Ora È? de Occhibianco, Francesco Format Relié - Livre Sciences de la vie et de la terre
Les avis publiés font l'objet d'un contrôle automatisé de Rakuten.
Présentation Lecce Mia..., Che Ora È? de Occhibianco, Francesco Format Relié
- Livre Sciences de la vie et de la terre
Résumé :
Il 1 luglio del 1671, al termine del primo anno di Noviziato, scorgendolo maturo nelle virt? e ben provvisto di zelo i superiori affidarono a san Francesco de Geronimo (1642-1716), originario di Grottaglie, la missione in terra d'Otranto, per essere sempre in moto...per quelle citt?, terre e castella. Si trattava di un incarico particolarmente impegnativo, finalizzato a soccorrere con animo e fatiche apostoliche i casali di quel vasto paese.Al suo fianco ci fu il gesuita napoletano ed oratore sacro Agnello Bruno. Ai leccesi il de Geronimo e il Bruno sembrarono una coppia di Angeli. A Lecce, sulla tomba dell'allora Venerabile Bernardino Realino S.I. (1530-1616) il santo pronunci? il 2 luglio del 1672 i voti di povert?, castit? ed obbedienza. Nell'Archivio storico napoletano della Compagnia di Ges? si conservano gli autografi delle prediche fatte a Lecce, mentre imperversava la carestia.Il de Geronimo mor? a Napoli l'11 maggio del 1716. Fu canonizzato dal papa Gregorio XVI il 26 maggio del 1839....
Sommaire:
Il 1 luglio del 1671, al termine del primo anno di Noviziato, scorgendolo maturo nelle virt? e ben provvisto di zelo i superiori affidarono a san Francesco de Geronimo (1642-1716), originario di Grottaglie, la missione in terra d'Otranto, per essere sempre in moto...per quelle citt?, terre e castella. Si trattava di un incarico particolarmente impegnativo, finalizzato a soccorrere con animo e fatiche apostoliche i casali di quel vasto paese.Al suo fianco ci fu il gesuita napoletano ed oratore sacro Agnello Bruno. Ai leccesi il de Geronimo e il Bruno sembrarono una coppia di Angeli. A Lecce, sulla tomba dell'allora Venerabile Bernardino Realino S.I. (1530-1616) il santo pronunci? il 2 luglio del 1672 i voti di povert?, castit? ed obbedienza. Nell'Archivio storico napoletano della Compagnia di Ges? si conservano gli autografi delle prediche fatte a Lecce, mentre imperversava la carestia.Il de Geronimo mor? a Napoli l'11 maggio del 1716. Fu canonizzato dal papa Gregorio XVI il 26 maggio del 1839....